Pan brioche curcuma e arancia

Esisteva un vecchio conflitto tra l’agricoltura chimico-industriale e quella biologica. Ora ne sta emergendo uno nuovo tra agricoltura autenticamente biologica, che si basa su piccole fattorie biodiverse, e una pseudobiologica, basata sulle monocolture di grandi fattorie che producono per l’esportazione. L’autentica agricoltura biologica è fondata sulla biodiversità, sulle piccole fattorie familiari, sui mercati locali e sul commercio equo.
Vandana Shiva

Pan brioche curcuma equo e solidale e arancia. Per una cucina più “contaminata” e meno colonizzata.

Occorrono:

  • 40 gr di acqua tiepida
  • 2,5 gr di lievito di birra o 50 gr di lievito madre rinfrescato e attivo
  • 30 gr di zucchero tipo demerara
  • 200 gr di farina 0 o 00 w 280/300
  • un uovo a temperatura ambiente
  • 60 gr di burro a temperatura ambiente
  • un cucchiaino di curcuma
  • la buccia di un’arancia biologica
  • un pizzico di sale

In una ciotola o nella planetaria con il gancio versate l’acqua ed il lievito. Aggiungete la farina, la curcuma lo zucchero, l’uovo e cominciate ad impastare. Appena otterrete un composto morbido ed omogeneo amalgamate lentamente il burro fino a farlo assorbire completamente, il sale e la buccia dell’arancia grattugiata. Formate un panetto che deve risultare liscio e non appiccicoso (questo significherà impastare anche per 10 minuti) e lasciatelo riposare in una ciotola  per circa 2 ore a temperatura ambiente, poi in frigorifero per circa 10 ore coperto da un po’ di pellicola per alimenti.

La mattina dividete l’impasto in 3 o 4 parti uguali. Rotolateli sotto il palmo della mano e ricavatene dei serpentelli. Formate una treccia a 3 o 4 capi, disponetela in uno stampo per plumcake ben imburrato.  Lasciate lievitare il pan brioche dalle 2 alle 4 ore all’interno del forno spento.  A questo punto spennellatele in superficie con un tuorlo d’uovo e 20 grammi di latte e cuocete per circa 30 minuti a 175°. Una volta cotto lasciatelo raffreddare per almeno 10 minuti su di una griglia prima di tagliarlo.

Nicla